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Un abruzzese alla riscossa di "AmericaOggi"
di Dom Serafini
Capeggiati da Quintino Cianfaglione sono arrivati dal Connecticut, New Jersey e da tutte le aree di New York a dimostrare davanti al Consolato italiano a Manhattan a favore del quotidiano “AmericaOggi” e contro i tagli ai contributi finanziari alla stampa Italiana all'estero.
Cianfaglione, originario di Pratola Peligna, é il presidente del Comitato degli Italiani all'estero (Comites) dei tre stati. “Sono partito questa mattina alle 5 da Hartford, Ct, per manifestare a favore di “AmericaOggi”, ha affermato l'ex candidato alle politiche per la lista An.
La polizia di New York si era preparata per circa 200 dimostranti, alla fine ne sono arrivati la metá sventolando bandierine italiane e alzando scritte del tipo: “Tagli retroattivi, politici cattivi”; oppure “Bonaiuti ci lasci senza aiuti”; ed anche, “Aiuti come a la 'Padania'”, in riferimento al giornale della Lega, che continua a ricevere contributi statali.“AmericaOggi” é il principale quotidiano italiano fuori dell'Italia. Il ridotto numero di partecipanti é stato attribuito alla giornat lavorativa ed all'ora mattutina, scelta per far sí che la
dimostrazione potesse avere un pó di risalto il giorno dopo sulla stampa in Italia. Tra i dimostranti un buon numero di rappresentanti dei partiti italiani negli Usa, di tutto l'arco politico. Il prof. Paolo Palombo, della Fordham University, ha fatto notare che la dimostrazione davanti al Consolato è la prima negli ultimi 20 anni. L'ultima volta fu una dimostrazione contro la chiusura della sede Alitalia a New York.
Massimo Jaus, vice direttore di “AmericaOggi” ha annunciato che oltre 2.000 firme sono state raccolte in supporto al giornale. La dimostrazione, “piú simbolica che pratica”, come ha affermato un partecipante, é stata organizzata davanti al Consolato anche perché il Console italiano a New York si é rifiutato di sottoscrivere una mozione di fiducia per “AmericaOggi”, come invece avrebbero fatto alcuni Consoli italiani a Toronto, Sydney, Melbourne, Caracas e Montevideo per appoggiare i quotidiani italiani che si trovano sotto la stessa scure.
L'emergenza é sorta dopo che il Governo italiano ha dimezzato del 50% i pochi sussidi a disposizione della stampa italiana all'estero, pur conservando quelli ai giornali dei partiti politici e delle minoranze etniche in Italia. Attualmente “AmericaOggi” perde circa 100.000 dollari al mese, e solo grazie ai contributi italiani riesce a pareggiare il bilancio.
Un ulteriore problema é che i tagli, approvati nel 2010, riguardano anche i fondi stanziati (ma non ancora elargiti) nel 2009. Si teme che la manovra, attribuita alla Lega, sia stata fatta apposta
per mettere il giornale in difficoltá. Si é fatto notare infatti come l'emendamento a “Milleproroghe” (o disegno di legge per la finanziaria del 2010) sia stato inserito dal deputato leghista Giancarlo Giorgetti.
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