L'Adriatico si apre
all'epopea di Gabriellino
di Dom Serafini
É la quarta traversata dell'Adriatico, Vodice-Giulianova in pattino. La terza ben riuscita.
La seconda con tutti gli onori del comune di Sibenick, a cui appartiene la frazione del villaggio croato di Vodice. La prima ad avere una valenza nazionale ed internazionale.
In precedenza la traversata aveva ricevuto poca attenzione dalla stampa, se non quella locale. Oggi a ricevere i quattro pattinatori vi erano telecamere delle Tv nazionali ed i giornalisti della stampa nazionale ed internazionale.
Il merito di tanto interesse é di “Gabriellino”: nomigliolo di Fioravante Palestini, un forzuto di un metro e novanta ormai 63enne, meglio conosciuto come l'uomo Plasmon.
Gabriellino fa parte dell'equipaggio B dei rematori che con due pattini hanno percorso 91 miglia marine (169 chilometri) in 30 ore. Alla stampa Gabriellino dice: “Dedico questa vittoria a Giulianova”. Poi ci confida: “Potevamo farcela in 24 ore, ma ci hanno chiesto di rallentare”. Uno degli organizzatori ci spiega che il motivo era dovuto al rispetto degli orari per la stampa e per gli sponsor.
Ad affiancare Gabriellino vi era il giovane Gianluca Crescenzi. Nell'equipaggio A vi erano Maurizio Foschi e Francesco di Giandomenico. Secondo Piero Di Sante, l'esperto che dallo scorso febbraio ha allenato Gabriellino, l'ex Uomo Plasmon é partito per questa epopea con un tendine rotto, poi aggiunge: “non é escluso che, la prossima volta, possa fare la traversata tutto da solo”.
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