L'Abruzzo entra nei fumetti americani
di Dom Serafini
Per la diaspora abruzzese il compito piú imbarazzante é spiegare agli stranieri (e ad alcuni italiani) dove si trova la Regione. Il modo piú “spiccio” é dire che si trova “dall'altra parte di Roma”. In aiuto all'Abruzzo, almeno per il “brand”, la scorsa domenica 26 ottobre é arrivata una vignetta che “parlava” dell'Abruzzo, pubblicata da quasi tutti i giornali americani. Lo “strip” quotidiano a cura del 38-enne Darby Conley, un ex insegnante che dal 1999 disegna e scrive la serie “Get Fuzzy”, viene distribuito dall'agenzia United Feature Syndication ad oltre 200 giornali americani. Conley é nato a Concord Massachussetts, ma é cresciuto a Knoxville, Tennessee, non certo un centro di immigrati abruzzesi. La vignetta (nella foto) é anche visibile via Internet al sito: http://www.comics.com/webmail/ViewStrip?key=62881281-5b5a7f4240-FF
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-- Traduzione --
La vignetta comincia con un uomo che parla al gatto:
“Ehh, gatto! Ciao! Come stai?”
Il gatto corre dal suo padrone:
“C'e' un tipo sul divano malato al cervello”.
Il padrone
(un pubblicitario single che vive a Boston con un gatto ed un cane):
“Mio cugino parla solamente italiano. É venuto a visitarci dall'Abruzzo”.
Il gatto:
“Non é una valida scusa per non parlare americano”.
Il padrone:
“É un produttore di vino”
(la pronuncia vino in inglese indica anche un brontolone).
Il gatto:
“Non farci caso, molti europei sono brontoloni”
Il padrone:
“No, produce vino da bere”.
Il gatto:
“E tu fai vino (brontoli) quando dormi”.
Il padrone:
“Questo é offensivo”.
Il gatto:
“Si, e ti ho appena messo fuori sintonia”.
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