 (ASTRA) - 30 giu - Santa Maria Imbaro (CH) - Lo studio presentato al recente congresso scientifico di New Orleans dal Dottor Antonio Nicolucci, capo del Laboratorio di Epidemiologia clinica del diabete e dei tumori del Mario Negri Sud, riguarda il ruolo dell’aspirina per la prevenzione degli eventi cardiovascolari nelle persone affette da diabete e non precedentemente colpite da ictus o infarto. In gergo tecnico-scientifico questi studi si chiamano “meta-analisi”, e questo in particolare è consistito nel rivedere e combinare i risultati di tutte le sperimentazioni finora condotte dai gruppi di ricerca sul binomio “diabete e aspirina”. Sono stati presi in esame sei studi, pubblicati negli ultimi 20 anni sulle principali riviste medico-scientifiche internazionali, per un totale di oltre 10.000 pazienti osservati. Si tratta di un argomento di grande interesse per la ricaduta che queste ricerche hanno sulla pratica clinica negli ambulatori dei medici di famiglia e nei centri di diabetologia e per i milioni di persone con diabete in tutto il mondo. “Nonostante tutte le società scientifiche a livello internazionale raccomandino l’uso dell’aspirina in presenza di diabete – afferma Antonio Nicolucci , responsabile dello studio – la nostra indagine smentisce le opinioni correnti, documentando un beneficio legato all’uso dell’aspirina molto inferiore a quello atteso e non sufficiente a giustificarne l’uso indiscriminato in tutte le persone con diabete. L’uso dell’aspirina andrà valutato su base individuale, dopo un attento bilancio fra benefici e rischi. Non va infatti dimenticato che, seppure raramente, l’aspirina può causare sanguinamenti importanti e che in molti pazienti diabetici i benefici attesi potrebbero non essere superiori ai rischi”. Sono in corso altri due importanti studi in questo settore, uno dei quali coordinato dal Consorzio Mario Negri Sud, e che molto probabilmente nei prossimi anni riusciranno a dare una risposta definitiva sul ruolo, così dibattuto, dell’aspirina nel diabete. |