 (ASTRA) - 11 feb - Pescara - Ragazzi solidi, ma che hanno la tendenza a non disdegnare piccole occasioni di sballo, soprattutto quando si trovano in contesti di gruppo: è questa l’immagine che emerge dai risultati dell’indagine promossa dal Kiwanis Club di Pescara tra 1.200 adolescenti tra i 13 e i 18 anni, studenti del liceo classico “G.d’Annunzio” di Pescara, dell’istituto “Ravasco” Centrale di Pescara, del liceo scientifico “F.Masci” di Chieti, dell’istituto d'arte “N. da Guardiagrele” di Chieti, dell’istituto tecnico commerciale “L.Einaudi” di Ortona e delle scuole medie di Miglianico e Giuliano Teatino. Su fumo, alcol o droga è emerso il dato più preoccupante: il 31% degli intervistati ha ammesso di non sentirne la necessità, ma di non disdegnare di provare queste cose “se capita l’occasione”: di questi, alla domanda sulle motivazioni, la maggior parte ha risposto “divertimento con gli amici” o “rilassarsi ed estraniarsi un po’ dalla realtà dei problemi”. Tuttavia, il 60% ritiene che fumo, alcol o droga siano “uno sciocco modo di affrontare la realtà”, il 40% non vede motivi di vanto nello sballarsi e un 33% afferma di non aver mai “sballato” nella sua vita. Il 62% è anche pronto a far notare ad amici e compagni “sballati” l’errore che sta compiendo. Su chirurgia estetica e moda, i ragazzi dell’area metropolitana dimostrano invece di avere le idee molto più chiare: se più o meno la stragrande maggioranza afferma di curare il proprio aspetto fisico (e addirittura il 50% afferma di farlo perché ciò lo fa sentire “più sicuro” di sé), solo il 22% ricorrerebbe alla chirurgia estetica per migliorarsi. Anche il make-up pare bandito: il 40% non si trucca affatto, il 26% solo “in occasioni importanti”. Un dato sul quale riflettere è invece il 29% che afferma comunque di “sentirsi inferiore agli altri per l’aspetto fisico”, ma di questi solo la metà se ne fa un problema, l’altra metà afferma di “non poterci far nulla”. Ugualmente, gli adolescenti ponderano bene il parere degli amici: il 70% è pronto a migliorare se le osservazioni dei compagni sono ritenute pertinenti. Quanto alla moda, i ragazzi dell’area metropolitana affermano di essere originali e di acquistare capi firmati solo se sono di loro gusto: solo il 5% vuole assolutamente la griffe sui propri abiti, ma il 19%, pur pensandola così, si arrendono alle esigenze economiche. Il giudizio sul modo di vestirsi è ancora importante, ma non si è disposti a modificare il proprio stile a causa delle osservazioni degli altri. Alcuni dati sul ricorso alla chirurgia estetica in Italia: al primo posto rimane incontrastata la mastoplastica (25%), sia additiva, sia riduttiva, seguita da oto e rinoplastica ed infine liposuzione, la cui incidenza è diminuita negli ultimi dieci anni. Tra gli interventi estetici non chirurgici invece, svetta al primo posto con ben il 48% la rimozione dei peli, seguito dalle microdermoabrasioni , dal peeling e dal calante botulino. |