|
Venerdì 16 aprile 2004
Prima Nazionale
a Pescara
del film "e io ti seguo".
Il Film, liberamente ispirato
alla vicenda del giornalista Giancarlo Siani ucciso dalla Camorra il 23
settembre 1985, è del Regista Maurizio Fiume con Yari Gugliucci
Il film ha rappresentato
l'Italia ai seguenti Concorsi Internazionali:
27° Festival des Films du
Monde de Montreal
6° International Meeting of Cinema & History Film Festival di Instanbul
22° Fajr InternationalFilm Festival di Tehran
40^ Incontri del Cinema di Sorrento (presentazione alla Stampa Italiana)
L'evento è curato dall'Associazione
A.C.M.A. (Associazione
Cinematografica Multimediale
Abruzzese)
http://www.webacma.it
Si terrà al Cinema
Massimo venerdì 16 aprile alle ore 20,45
un'unica proiezione
del film-inchiesta “e io ti seguo” ispirato alle vicende che hanno
portato alla morte il giovane giornalista del Mattino Giancarlo Siani il
23 settembre 1985 per mano della camorra.
Il film realizzato in
maniera del tutto indipendente dall'autore Maurizio Fiume, ripercorre le
ultime fasi della vita del giovane giornalista napoletano, che per la
sua passione professionale era arrivato, attraverso sue indagini, a
sfiorare verità pericolose e che per questo fu assassinato.
Questa triste e dolorosa vicenda italiana, rimasta per molti anni
avvolta nel mistero, ha portato il regista e produttore Maurizio Fiume,
a realizzare questo bel film, (che per molti aspetti ci ricorda alcuni
film di Francesco Rosi) superando non poche difficoltà produttive, da un
suo soggetto peraltro vincitore nel 1987 del Premio Cinema Democratico
per volontà dello sceneggiatore Premio Oscar, Ugo Pirro.
Il film arriva a
Pescara dopo la presentazione in Italia avvenuta agli Incontri del
cinema di Sorrento contraddistinta da alcune polemiche suscitate dai
giornalisti del Mattino, presenti alla proiezione riservata alla stampa.
All'estero invece ha ben rappresentato il nostro paese ai Festivals di
Montreal, Instanbul e Tehran. Oltre all'intensa interpretazione del
protagonista Yari Gugliucci, troviamo nel film tanti
bravissimi attori nel panorama del giovane cinema italiano a partire da
Carlotta Natoli, Francesco Dominedò, Roberto De Francesco, Ninni
Bruschetta, Antonio Manzini.
E' anche previsto un
work-shop con l'autore Maurizio Fiume, che nel pomeriggio, alle ore
17.00 presso il Museo Colonna in Piazza 1° Maggio,
si incontrerà coi partecipanti per illustrare le varie fasi di
realizzazione del film, avvenuta con le nuove tecniche digitali e
parlare delle opportunità che esse rivestono oggi per i nuovi cineasti.
L'intera
manifestazione è curata dall'Associazione Cinematografica ACMA di
Pescara e la partecipazione
sarà
con ingresso gratuito.
Sinossi
A soli 22 anni Giancarlo
Siani inizia a lavorare come corrispondente per un quotidiano in una
città e una realtà, a lui sconosciuta e violenta, decisamente poco
disponibile a farsi raccontare da un estraneo.
Con il suo impegno
ottiene i primi successi ma scatena la reazione di boss e potenti che,
con modalità differenti decidono di eliminarlo.
La vicenda giudiziaria
La prima inchiesta viene
avviata il 25 settembre 1985 dal Procuratore Capo della Procura di
Napoli, Francesco Cedrangolo, e si conclude con l’arresto di Alfonso
Agnello, un piccolo pregiudicato di Torre Annunziata, rilasciato dopo
una decina di giorni grazie ad un alibi inattaccabile.
La seconda inchiesta avviata il 19 ottobre 1987 dal Procuratore generale
della Repubblica, Aldo Vessia, conduce all’arresto di Giorgio Rubolino.
Il 22 dicembre 1988 il Giudice Istruttore Guglielmo Palmieri stabilisce
che la strada intrapresa fino a quel momento non era quella giusta e
proscioglie tutti.
L’inchiesta prende una nuova piega quando, il 19 agosto 1993, Salvatore
Migliorino, affiliato al clan di Valentino Gionta, si pente e confessa
al Pubblico Ministero, Armando D’Alterio, di conoscere chi ha
assassinato il giovane giornalista napoletano.
Nel novembre del 1994 le indiscrezioni del pentito Gabriele Donnarumma,
cognato di Gionta, portano alla soluzione del caso.
Il 15 Aprile 1997 la sezione della Corte D’assise di Napoli condanna
all’ergastolo sei camorristi tra cui Angelo Nuvoletta, Valentino Gionta
e Luigi Baccante come mandanti dell’assassinio. La sentenza viene
confermata in Appello il 7 luglio 1999.
Il Caso si concluderà solo il 17 maggio 2001, a ben 16 anni dalla morte
del giovane giornalista, con l’arresto del mandante dell’omicidio,
Angelo Nuvoletta.
altre informazioni sono reperibili nel sito
http://www.webacma.it/
cliccando
quì hai la possibilità, disponendo di un programma di
visualizzazione, di vedere il Trailer del film e la Rassegna Stampa.
Nota Bene: la
visualizzazione può impiegare anche qualche minuto.
Dipende dal tipo di collegamento internet con cui vi connettete
(normale, isdn, adsl)
La proiezione avverrà venerdì 16 Aprile 2004 al
Cinema Massimo di Pescara con inizio alle ore 20.45.
Per contatti:
webmaster@webacma.it
|