STEFANO DE LIBERTIS,
DOPO IL TRIONFO IL TOUR
Dopo aver sbaragliato tutti i concorrenti nell’ultima edizione del Festival di Avezzano con il brano “Jenny sorriderà”, il cantautore Stefano De Libertis sta conquistando le maggiori platee abruzzesi con il suo tour estivo. L’esordio è avvenuto il 6 luglio scorso a Vasto, città d’adozione di Stefano. Il prossimo appuntamento, invece, è in programma venerdì 23 luglio a Villalfonsina. Subito dopo, il 3 agosto, toccherà a Gissi. Il tour proseguirà per tutta l’estate in altre piazze abruzzesi. L’exploit al Festival di Avezzano è valso a Stefano De Libertis una grande notorietà in tutta la regione, ma il suo successo arriva da molto più lontano. Da quando, cioè, all’età di cinque anni, il musicista ha cominciato a suonare l’organetto, intraprendendo un percorso attraverso tutte le sfumature della musica. “La vittoria al Festival di Avezzano è stata davvero inaspettata – racconta De Libertis – quando hanno consegnato gli altri premi, avevo perso ogni speranza. Non credevo proprio di farcela. È stata un’emozione grandissima perché il messaggio del brano è arrivato nei cuori di tutto il pubblico e della giuria”. Dopo la consacrazione di Avezzano, il tour è un ulteriore sguardo in avanti del giovane cantautore originario di San Buono: “L’idea del tour è nata con lo scopo di pubblicizzare alcuni brani prima dell’uscita del mio nuovo album. Tutti i pezzi sono riarrangiati e in molti è presente lo strumento che preferisco, la fisarmonica. La mia è una sfida: voglio far ricredere chi pensa che la fisarmonica sia adatta solo per la musica popolare”. Una sfida suggestiva, frutto di una formazione fuori dagli schemi ma dotata di un profilo inconfondibile, come si conviene a chi ha centrato il giusto mix fra studio rigoroso, amore per la musica e originalità. Il tour di Stefano De Libertis è accompagnato da grandi musicisti locali come Fabrizio Fabiano, Davide Marcone, Marco Bassi, Fabio Celenza e Piero Minicucci. I ballerini Michael D’Adamio e Raffaella Palombo hanno realizzato le coreografie.
Valeria Masciantonio
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